“Lost In Tokyo” VS “Hong Kong: Inside Outside”

Lost in Tokyo VS Hong Kong: Inside Outside è la sfida che nasce dalla ricerca maniacale di due fotografi: Seema Sharma e Micheal Wolf. La prima, autrice di una raccolta intima, ruba, in maniera furtiva, attimi di isolamento dalla metropoli dei cittadini di Tokyo. Micheal Wolf propone, invece, un’indagine accurata sulle condizioni di vita di una città ad alta densità come Hong Kong. Scatti di minuscoli appartamenti, che, come scatole una sull’altra, creano puzzle di colori intriganti ed a tratti opprimenti. Ritratti di grattacieli, che sembrano usciti dall’estro creativo di Escher.

"Lost In Tokyo" VS "Hong Kong: Inside Outside"

"Lost In Tokyo" VS "Hong Kong: Inside Outside"

Di seguito due brevi estratti di interviste agli autori di queste due magnifiche testimonianze della vita nelle metropoli moderne.

Seema Sherma, autrice di Lost in Tokyo:

Osservare le persone è quello che amo!
Quello che ho realizzato in Giappone è esattamente questo.
Ho cerato di evitare le grandi folle ed ho provato, invece, ad esaminare le vite degli abitanti di Tokyo.
Cosa ho scoperto? Qualcosa di sorprendente. Se vivi tra così tante persone, avvertirai sicuramente il bisogno di perdersi una volta ogni tanto. Attraverso questi scatti conoscerete una differente definizione di Lost.

Lost in Tokyo
Lost in Tokyo
Micheal Wolf autore di Hong Kong: Inside Outside:

L’idea di questo libro è nata nel 2003, quando ho iniziato a fotografare la serie di architetture, al tempo il libro doveva chiamarsi The Architecture of Density. [...]

I colori di alcuni esterni di queste costruzioni sono incredibili, qualcosa che si può trovare solo ad Hong Kong – combinazioni totalmente strambe, schemi di colore che sembrano usciti da un cartone animato. In nessun altro paese al mondo traverai un uomo con gli attributi, dire: “Okay puoi dipingere la tua casa, la tua zona residenziale, la tua facciata rossa, gialla, verde smeraldo, rosa o blue”. Quando arrivai ad Hong Kong per la prima volta, pensai che fosse assolutamente di cattivo gusto. Oggi credo ha reso la città molto più affascinante. [...]

Sono stato preso alla sprovvista dalle risposte ricevute dagli inquilini, quando gli ho chiesto di fotografare le proprie stanze. L’ottanta percento da detto semplicemente, si ok, ma mi hanno chiesto di tornare il giorno successivo dopo aver pulito la stanza. Ok fai pure, fotografa ciò che vuoi. In questo modo posso affermare che tutte le foto sono completamente autentiche e non ho dovuto riadattare nulla ad esse. Trovo che sia un maglifico documento…

hong kong outside
hong kong outside
hong kong outside
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