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Guerrilla Marketing
22 ottobre 2009Guerrilla Marketing?
Jay Conrad Levinson fu il primo a coniare tale definizione nel 1984 nel suo libro omonimo.
La guerrilla è una forma di marketing non convenzionale basato completamente sulla promozione pubblicitaria a basso budget. Strumenti aggressivi utilizzati in modo creativo permettono di colpire l’immaginario collettivo e la sua psicologia. Infatti, il metodo si basa principalmente sulla psicologia degli individui invece che sulla loro esperienza.

Non si valuta mai in termini di vendite la buona riuscita di un atto di Guerrilla, ma in termini di profitto ed il valore complessivo della strategia è determinato dal numero di nuove relazioni ottenute mensilmente.
Molti brands affermati hanno utilizzato questa strategia di marketing non convenzionale per incrementare il numero di affari con acquirenti esistenti anziché concentrarsi ad acquisirne di nuovi.
Spesso le strategie di guerrilla marketing sono state al centro di polemiche, come nel caso di un atto di guerrilla messo in piedi per pubblicizzare l’inizio di una serie televisiva poliziesca.
Quale sarebbe stata la nostra reazione entrando nel bagno di un locale dove c’è una sagoma umana a terra immersa in una pozza di sangue, mentre il solito nastro giallo ci impedisce di vedere realmente cos’è successo?
Ecco un esempio di Guerrilla estremo… Obiettivo della campagna raggiunto in pieno, inquietare i presenti il più possibilie mobilitando forze dell’ordine, televisioni, giornali, blog e radio in tutto il paese sino all’arrivo del comunicato che era un atto di guerrilla della Cinemex.
Guerrilla si, guerrilla no. A voi la scelta?

