Zoomart Design - Web Agency Napoli
Tipografia per il web
28 agosto 2009L’attività tipografica è l’equilibrio e la relazione correlata tra la forma dei caratteri tipografici sviluppati sulla pagina. Questo equilibrio richiede delle competenze specifiche che talvolta possono essere particolarmente impegnative, tanto da giustificare il termine di arte tipografica come la capacità di fornire al lettore gli strumenti necessari per comprendere la forma ma allo stesso tempo assimilare la sostanza dei contenuti.

Possiamo quindi parlare di capacità estetico-contenutistica di una pagina web quando il designer riesce tramite la scelta opportuna dei caratteri tipografici a trasmettere una comunicazione verbale e visiva che diventa parte del lettore a mano a mano che si addentra nell’analisi della pagina stessa.
Una gerarchia visiva basata sull’uso di caratteri tipografici come un’adeguata punteggiatura, titoli, sottotitoli, utilizzo appropriato delle immagini facilitano il visitatore del nostro sito a integrarsi in esso e a percepire con consapevolezza il messaggio principale che da esso ne deriva. Le regole di base della tipografia per le pagine web sono pressoché simili a quelle comunemente usate per la stampa ma ci sono alcune piccole differenze non del tutto trascurabili come l’enorme differenza di risoluzione tra le due varianti. Mentre per la maggior parte delle riviste, magazine e giornali stampati la risoluzione comune è di circa 1200 dpi (acronimo di dots per inch, punti per pollici) raramente il monitor del nostro computer mostra più di 80 dpi. Questo elemento associato all’area utilizzabile per i nostri contenuti, molto inferiore a quella di una rivista stampata, influisce moltissimo sulla quantità di elementi che il copywriter può inserire nella pagina. La tipografia per il web inoltre soffre di fattori esterni che dovrebbero essere presi in considerazione dal designer prima e dallo sviluppatore poi per rendere quanto più uniforme il risultato finale che sarà visualizzato dai nostri lettori.
Typography from Jules van Helvoort on Vimeo.
Nella tipografia di una rivista stampata i fattori esterni che influiscono sul risultato finale della nostra opera dipendono in maggior parte da noi, nel caso del web le pagine create vengono rielaborate volta per volta rigo per rigo, titoli, sottotitoli e contenuti dall’interazione tra il browser in esecuzione, server web e sistema operativo dell’utente. Si comprende quindi che un autore web non potrà mai essere sicuro al 100% che il lettore visualizzi le pagine nello stesso modo in cui lui le ha progettate, cause ricorrenti possono essere un carattere mancante sulla macchina dell’utente, un browser obsoleto o semplicemente diverso dal nostro.
Come accennato precedentemente affinché un font sia visibile dal nostro lettore questo deve essere installato sul computer dell’utente, riducendo così la scelta del designer per il suo “atto creativo” a pochi font, definiti come web-safe installati su tutti i computer come Arial, Georgia, Times New Roman, Verdana e pochi altri. Eppure i caratteri tipografici contribuiscono a supportare la comunicazione di un sito web al pari, per esempio, dei colori. Esistono varie alternative percorribili dal designer per risolvere questo problema. La prima soluzione, forse la più comune usata finora, è quella di sostituire un titolo testuale per noi rappresentativo con un immagine contenente il titolo con il font da noi desiderato. Questa soluzione, anche se appare a prima vista la più facile, non è del tutto conveniente per diversi motivi. Il primo su tutti è la difficoltà nel cambiare il titolo qualora ci fosse la necessità di farlo, implicherebbe un cambiamento a livello grafico e non una semplice digitazione del nuovo contenuto testuale. L’altro motivo non secondo al primo è l’impossibilità da parte dei motori di ricerca di leggere il testo delle immagine, perdendo così in coerenza ed ottimizzazione del nostro lavoro.

